25 aprile, il Salone Internazionale del Libro consiglia “Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti”

 

Questi dieci racconti narrano vicende di fame, sofferenza, speranza, miseria, memoria, guerra e solidarietà. Raccontano vicende degli anni ’30 e ’40 del Nazismo e del Terzo Reich, ma lo fanno nel modo sublime dei grandi scrittori: partendo da personaggi della quotidianità. Aguzzini che si intrecciano a fanciulle indifese, spie e anziani nascosti per sfuggire alla morte, donne eroiche e soldati fragili. La grande letteratura dell’autrice de “Il rogo di Berlino” e “Lasciami andare madre” (Adelphi) è qui rappresentata in pagine di lucida disamina dell’animo umano.

https://www.salonelibro.it/salto-media/consigli-di-lettura/anniversario-della-liberazione-d-italia/per-un-pugno-di-cioccolata-e-altri-specchi-rotti.html

Perché consigliare questo libro per la giornata della Liberazione d’Italia?

Per ascoltare dalla voce di una testimone diretta, storie relative alla caduta del Nazismo e alle ricadute negli anni a venire.

Helga Schneider
HELGA SCHNEIDER nasce nel 1937 in Slesia, territorio tedesco che dopo la seconda guerra mondiale sarà assegnato alla Polonia. Dal 1963 vive in Italia, a Bologna. Ha all’attivo libri per Rizzoli, Salani, Einaudi e Adelphi. In particolare, si ricorda Il rogo di Berlino (1995, vincitore del Premio Rapallo Carige). Nel 2019 ha vinto il Premio Renato Benedetto Fabrizi dell’ANPI perché «propone ai cittadini del mondo e alle nuove generazioni la propria vicenda e quella della propria gente nel momento più buio della storia e dell’umanità».

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