Conseguimento della Buddità

«Questo annuncio ai monaci: se con l’occhio del Budda osservo Kashyapa qui di fronte a me, vedo che in un’esistenza futura, dopo che saranno trascorsi kalpa innumerevoli, egli conseguirà la Buddità. Nelle vite future egli farà offerte e adirà al cospetto di tremila miliardi di Budda, Onorati dal Mondo. Ricercando la saggezza del Budda egli svolgerà con cura tutte le pratiche di brahma e farà offerte agli eccelsi, ai più degni d’onore tra gli esseri con due gambe. Dopo aver fatto questo, dopo aver coltivato insuperabili forme di saggezza, nella sua incarnazione finale diverrà Budda».

Da “Il Sutra del Loto” (cap. VI. Predizioni)

«La parola “profezia” [dell’Illuminazione] si riferisce a Nam-myoho-renge-kyo. La parola “concedere” si riferisce a tutti gli esseri viventi in questo paese del Giappone. Ma [la profezia] non viene concessa a coloro che non hanno fede, né essi la ricevono. Ora Nichiren e i suoi seguaci ricevono la profezia che è Nam-myoho-renge-kyo».

Dalla “Raccolta degli insegnamenti orali (Ongi kuden) di Nichiren Daishonin” (cap. 6. Concessione della profezia)

«Quelli che nascono come esseri umani e le cui sei facoltà sono integre sono pochi come i granelli di terra che possono stare su un’unghia. Ma quelli che, pur essendo nati come esseri umani e con le sei facoltà integre, sono venuti al mondo in una terra remota sono numerosi come i granelli di polvere dei mondi delle dieci direzioni. Quelli che nascono in una terra centrale sono pochi come i granelli di terra su un’unghia. Ma, anche se coloro che sono nati in una terra centrale fossero numerosi come i granelli di polvere dei mondi delle dieci direzioni, quelli che incontrano la Legge buddista sarebbero pochi come il terriccio su un’unghia. Il Sutra del Nirvana afferma inoltre: «Coloro che non agiscono da icchantika o che non recidono le radici del bene, ma al contrario sono capaci di credere in opere come il Sutra del Nirvana, sono pochi come il terriccio che può stare su un unghia. […] Ma coloro che diventano icchantika, recidono tutte le loro buone radici e non riescono a credere in questo sutra, sono tanti come la terra di tutti i mondi delle dieci direzioni». A giudicare da questo passo, coloro che non riescono a riporre fede nei sutra del Loto e del Nirvana, e diventano persone di incorreggibile miscredenza, sono come i granelli di polvere delle dieci direzioni, mentre coloro che hanno fede nei sutra del Loto e del Nirvana sono pochi come i granelli di terra su un’unghia. Leggendo questo passo del sutra riesco a stento a trattenere le lacrime».

Dal Gosho “Sulla protezione del paese” (RSND, vol. II)

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