Legge del bodhisattva

«È trascorso molto tempo da quando l’Onorato dal Mondo ha cominciato a predicare la Legge. Per tutto quel tempo siamo rimasti seduti sui nostri scanni, col corpo affaticato e inerte, meditando unicamente sui concetti di vuoto e di assenza di forma e di azione. Ma la nostra mente non ha mai provato gioia per i piaceri trascendentali della Legge del bodhisattva o per la purificazione delle terre del Budda e la salvezza di tutti gli esseri viventi. Per quale ragione? Perché l’Onorato dal Mondo ci aveva offerto la possibilità di trascendere il triplice mondo e di ottenere l’illuminazione del nirvana. Noi siamo ormai in età avanzata e, sentendo parlare di questa anuttara-samyak-sambodhi con la quale il Budda istruisce e converte i bodhisattva, le nostre menti non hanno provato alcuna sensazione di gioia o di entusiasmo. Ora, tuttavia, al cospetto del Budda abbiamo sentito che questo ascoltatore della voce ha ricevuto la predizione che in futuro otterrà l’anuttara-samyak-sambodhi e il nostro cuore ne è estremamente felice. Abbiamo ottenuto una cosa senza precedenti. D’improvviso abbiamo potuto ascoltare una Legge che è molto raro incontrare, una cosa assolutamente inattesa, e ci consideriamo veramente fortunati. Abbiamo ricevuto un grandissimo beneficio, abbiamo ottenuto un gioiello inestimabile senza cercarlo».
Da “Il Sutra del Loto” (cap. IV. Fede e comprensione)

«I ventotto capitoli che costituiscono il Sutra del Loto hanno vari titoli; Fede e comprensione è il titolo dato a questo capitolo. Anche la verità dei tremila regni in un singolo istante di vita ha origine in questa sola parola “fede”, ed è attraverso questa sola parola “fede” che i Budda delle tre esistenze di passato, presente e futuro conseguono l’Illuminazione. Questa parola “fede” è una spada affilata che taglia l’oscurità fondamentale o ignoranza. Perciò riguardo alla fede Parole e frasi dice: «Fede significa non avere dubbi». È una spada affilata che taglia via il dubbio e l’incertezza».
Dalla “Raccolta degli insegnamenti orali (Ongi kuden) di Nichiren Daishonin” (cap. 4. Fede e comprensione)

«Quale altro sutra insegna il beneficio immenso che si può ottenere anche con un singolo istante di fede e comprensione in esso, o i benefici immensi che si estendono fino alla cinquantesima persona che gioisce udendolo? Gli altri sutra non accennano nemmeno ai benefici ottenuti dal primo, secondo, terzo o decimo ascoltatore, tanto meno ai benefici del cinquantesimo. Inoltre non parlano neanche di un numero di kalpa pari a uno o due granelli di polvere, figuriamoci di tempi incalcolabili come tanti kalpa quanti i granelli di polvere di infiniti sistemi maggiori di mondi o tanti kalpa quanti i granelli di polvere di un sistema maggiore di mondi! Solo nel Sutra del Loto i due veicoli poterono conseguire la Buddità e l’umile figlia del re drago poté ottenere l’illuminazione nella sua forma presente».
Dal Gosho “L’insegnamento, la pratica e la prova” (RSND, vol. I)

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