Shariputra

«A quel tempo la mente di Shariputra danzò di gioia. Egli si alzò immediatamente, giunse le mani, guardò con reverenza il viso dell’Onorato dal Mondo e disse al Budda: «Ora, udendo dall’Onorato dal Mondo questa voce della Legge, il mio cuore ha esultato di gioia. Sento di aver ottenuto qualcosa che mai in precedenza avevo pensato di poter ottenere. Perché dico questo? Perché in passato, allorché udivo una Legge come questa insegnata dal Budda e vedevo come ai bodhisattva venisse predetto l’ottenimento della Buddità, io e gli altri ci sentivamo sempre esclusi. Eravamo tutti profondamente rattristati al pensiero che mai avremmo raggiunto l’incommensurabile intuito del Tathagata. Onorato dal Mondo, sono vissuto a lungo nelle foreste montane o in solitudine tra i boschi; a volte sedendo, altre volte vagando qua e là, mi sono sempre chiesto: «Dato che io e tutti gli altri siamo entrati nella natura della Legge, perché il Tathagata si serve della Legge del Piccolo Veicolo per condurci alla salvezza?». Ma è colpa nostra, non dell’Onorato dal Mondo. Perché dico ciò? Se noi avessimo atteso il momento in cui il vero mezzo per il raggiungimento dell’anuttara-samyak-sambodhi fosse stato predicato, avremmo sicuramente ottenuto la liberazione per mezzo del Grande Veicolo. Ma noi non siamo stati capaci di comprendere che il Budda stava utilizzando un espediente e stava predicando in accordo con le circostanze».
Da “Il Sutra del Loto” (cap. III. Parabola e similitudine)

«Parole e frasi, volume quinto, dice: «Hi, similitudine, significa paragonare una cosa a un’altra; yu, parabola, significa illuminare e istruire […] la grande compassione del Budda è incessante. E dato che la sua abile saggezza è illimitata, egli va ancora oltre e fa ondeggiare gli alberi allo scopo di istruire [gli individui di minore capacità] riguardo al vento, o tiene in mano un ventaglio rotondo per mostrare loro la luna». La Raccolta degli insegnamenti orali dice: La “grande compassione” è come l’amore e la compassione che una madre nutre per un figlio. Attualmente è l’amore e la compassione di Nichiren e dei suoi seguaci».
Dalla “Raccolta degli insegnamenti orali (Ongi kuden) di Nichiren Daishonin” (cap. 3. Similitudine e parabola)

«[Il Sutra del Nirvana] paragona l’acqua di tutti i fiumi, che diviene salata entrando nel grande mare, alle persone di differenti capacità, istruite dai vari insegnamenti provvisori, che raggiungono la via del Budda quando prendono fede nel Sutra del Loto. Esso paragona «le sue maree che si alzano e si abbassano entro limiti prestabiliti» a coloro che abbracciano la Legge mistica, i quali anche se perdessero la vita, conseguirebbero lo stadio di non regressione. Il fatto che «contiene vari tesori» è paragonabile alle innumerevoli pratiche e buone azioni di tutti i Budda e i bodhisattva e ai benefici delle varie paramita che sono contenuti nella Legge mistica. La ragione per cui «ospita esseri viventi di grandi dimensioni» è che, poiché i Budda e i bodhisattva posseggono grande saggezza, sono chiamati «esseri viventi di grandi dimensioni» e che il loro grande corpo, il grande spirito di ricerca, le grandi caratteristiche distintive, il grande potere di vincere sul male, la grande predicazione, la grande autorità, i grandi poteri sovrannaturali, la grande compassione e la grande pietà hanno tutti naturalmente origine dal Sutra del Loto».
Dal Gosho “Il sapore salato universale” (RSND, vol. I)

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