« Quali sono gli esseri di cui l’intera umanità si ricorda con riconoscenza, quelli che celebra maggiormente? Quelli che sono riusciti a superare se stessi, oppure quelli che si abbandonano a soddisfare il proprio bisogno di piaceri e godimenti? Quali che siano l’amore e la comprensione che si hanno per gli esseri umani, non si può negare che tra loro esiste una gerarchia, e che alcuni sono rimasti vicino all’animale, mentre invece altri si sono elevati molto in alto. Quegli esseri eccezionali si sono distinti dagli altri per la loro vita intelligente, bella e soprattutto utile agli altri; nessuno avrebbe assegnato loro quel posto d’onore se non avessero fatto niente di buono per la collettività. Ebbene, sono esseri magnifici quei benefattori dell’umanità, con la loro nobiltà, la loro rettitudine e il loro disinteresse, e noi dobbiamo seguirli e prenderli come modello!
Quando si studiano tutti quei personaggi passati alla storia in virtù del loro genio, della loro levatura morale e della loro forza di carattere, si è obbligati ad ammettere che esiste un modo superiore di vivere, di pensare e di svilupparsi, e ne esiste un altro che fa ritornare l’uomo verso l’animale. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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