« La madre dapprima nutre il bambino con il suo sangue, poi con il suo latte. Simbolicamente, il sangue, che è rosso, rappresenta la vita, la forza, l’attività; e il latte, che è bianco, rappresenta la pace, la purezza: è un principio di armonia che viene a equilibrare le tendenze istintive rappresentate dal sangue.
Perciò, tutti i bambini che non vengono nutriti con il latte della propria madre mancano di qualcosa di essenziale. Il latte di altre donne, o quello degli animali, non contiene, per il bambino, gli stessi elementi di quello della madre. La madre che nutre il suo bambino gli dà, attraverso il latte, quell’amore e quella tenerezza di cui egli ha tanto bisogno per svilupparsi. Perciò, quando è arrabbiata o mal disposta, non deve nutrire il bambino ma aspettare di ritrovare la calma, poiché i suoi stati negativi avvelenano il latte, e il bambino riceve allora degli elementi che possono renderlo malato fisicamente e psichicamente. Le madri devono essere molto vigili e prepararsi sempre ad allattare il bambino nel migliore stato possibile. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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