« Molte persone, che non hanno saggezza né luce né metodi di lavoro, credono che verranno considerate dagli altri alla stregua di grandi autorità e che per loro tutto avrà successo… Ma dato che avviene il contrario, pensano di essere delle vittime perseguitate dal mondo intero. Ebbene, questo è l’atteggiamento peggiore.
Chi si rende conto di non riuscire a stare al passo con gli altri, deve dire a se stesso: «Mi accorgo di non essere sufficientemente pronto a svolgere il mio compito nel modo migliore… In certi casi avrei dovuto manifestare amore, delicatezza e attenzione, mentre in realtà sono stato chiuso, duro, ottuso… Avrei dovuto mostrarmi più psicologo e più padrone di me stesso, e invece sono stato maldestro e non ho avuto pazienza…». Ed è ciò che fa il discepolo. Anziché ritenere tutti gli altri responsabili dei propri fallimenti, compie un atto di umiltà e accetta di mettersi a studiare. Sarà solo a partire da quel momento che per lui saranno possibili il successo e i buoni risultati. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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